lunedì 20 aprile 2009

Miccichè come Sindoni: via Garibaldi dalla Sicilia!


(Fonte AGI) - Agrigento, 19 apr.

“I sindaci dovrebbero cambiare i nomi alla vie, alle strade e alle piazze intitolate a Giuseppe Garibaldi.

Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega al Cipe Gianfranco Micciche’ intervenendo a Burgio (Agrigento), all’istituto comprensivo Roncalli, per una lezione sul progetto didattico “Incontra la Costituzione”.

“La sua vita fu talmente controversa che che per scrivere la sua storia Camillo Benso Conte di Cavour chiamo’ quattro scrittori, tra cui Alexandre Dumas, per dargli un’immagine degna. La verita’ e’ che Garibaldi svendette il Regno delle Due Sicilie al neonato Stato Italiano, che si approprio’ di oltre 420 milioni di lire di allore del Banco di Sicilia e del Banco di Napoli per coprire i due terzi del fabbisogno. Mi rivolgo ai sindaci affinche’ cancellino il nome di Garibaldi e lo sostituiscano con quello dell’illuminato Federico II che splendore diede all’Isola”.

Micciche’ ha anche aspramente criticato il progetto di federalismo che sembra prendere corpo in Parlamento: ‘Vogliano fare il federalismo per penalizzare ancora la Sicilia, che ha lo Statuto piu’ antico di tutta l’Europa, con norme che la deputazione siciliana, in occasione della nascita della Repubblica, volle che non si toccasse nemmeno una virgola”.

6 commenti:

placido altimari ha detto...

come diceva Giorgio Gaber? "E allora dai! le cose giuste tu le sai". L'aritmetica del "2+2" dovrebbe fare il resto.
PS per spirito di giustizia (o per spirito di patata): perché Federico II e non Francesco II ? (si-ssà 'fari... facemula tutta!)

Anonimo ha detto...

veramente garibaldi non svendette proprio niente: lui conquistò; e comunque i sicilaini si erano pure ribellati contro i borboni...

Anonimo ha detto...

Caribalfo era un burattino che contava poco o nulla. Il burattinaio era lord Palmerston... studiatevi i rapporti tra l'Uk e il Regno delle Due Sicilie e capirete!

Cmq lui, i saboia e tutti i traditori vanno tolti dalla toponomastica!

COMITATO SICILIANO ha detto...

Ciao Anonimo, Garibaldi non conquistò ne svendette, ma pagò tutte le sue vittorie.

Ecco cosa dice la storia in proposito:

"Si legge nei giornali francesi un bel tratto che riguarda il tradimento del generale Landi.
Un suo servitore si presentò a Napoli al banco S.Spirito per farsi pagare una polizza di quattordici mila ducati.
Il cassiere l'esamine e dice: - Non vi pago se non viene di persona il vostro padrone.
Il Landi si reca al banco; e il cassierie gli domanda, onde avesse quella polizza?
il generale risponde, ch'egli non aveva nessun diritto di domandarlo; che la polizza dovea pagarsi a vista, ed gli non dovea cercar altro.Il cassiere gli rispose secco: - O voi manifestate chi vi diede quella polizza, o voi non uscite di qui che per balzare in carcere; imperocchè la polizza è falsa. Allora il Landi allibitò dichiarò, che l'ebbe in Sicilia di mano del Garibaldi: e così il traditore fu pagato di quella moneta che meritava. Fu tanta l'ira e la vergogna del Landi, che pochi giorni appresso morì di crepacuore. Vedi come si conquista l'Italia!Coi traditori e coi falsari"
Opere del P. Antonio Bresciani - Roma - 1868Inoltre dire che i siciliani si ribellarono ai Borbone significa fare di tutta l'erba un fascio, se per questo quanti nelle calabrie o nel napoletano si ribellarono ai Borbone solo perchè indotti o per denaro?

A rendere giustizia alla storia per fortuna ci furono tanti esempi di persone che per non tradire il giuramento fatto alla propria patria non esitarono ad immolarsi, come quegli impegati siciliani, quesi soldati, quei nobili, quegli ufficiali, quelle reclute che morirono nel campo di concentramento di Fenestrelle per difendere i sacri confini della Nazione delle Due Sicilie

placido altimari ha detto...

straordinario merito dei "comitati" e dei neoborbonici in generale è quello di scoperchiare la lapide frettolosamente posta sulla nostra storia. Credendola -o spacciandola- per morta.
La storia è fatta di uomini morti, tante bugie, ed una sola verità. Da ricercare con pazienza, con fatica, con coraggio. Con onestà. E con furbizia: se l'impianto risorgimentale ha come premessa la risoluta condanna e la irriverente irrisione della dinastia Borbone... qualcosa vorrà dire!
E se ho proposto Francesco II è perché il suo riconoscimento è ancora la pietra di scandalo su cui si gioca la nostra identità nazionale. O plurinazionale che dir si voglia. L'amico anonimo lo ha ben colto. E ne son contento!

COMITATO SICILIANO ha detto...

Via Francesco II?Macari fussi caro Placido...