mercoledì 22 ottobre 2008

Eppur si muove


SICILIA - LA RIVALUTAZIONE STORICA DEL PERIODO DUOSICILIANO MARCIA A GONFIE VELE.

Cari amici Duosiciliani, buone notizie dal profondo Sud.
Dopo tanto penare, protestare, suggerire, sondaggiare ecc.,
A SCIACCA UNA NUOVA PIAZZA,
VIENE DEDICATA A FERDINANDO
II DI BORBONE.
il Sindaco di Sciacca, Mario Turturici (PDL), ha prenotato un 'posto' nella nuova Storia del Sud, ovvero del Regno delle Due Sicilie, nelle pagine riguardanti la città di Sciacca (AG), e mia città di residenza.
Da qualche settimana, alla chetichella e nel silenzio più assoluto, abbiamo a Sciacca una nuova piazza, nata nella nostra cittàe dovuta ai lavori del costruendo depuratore.
Detta piazza ubicata tra la Capitaneria di porto ed i Supermercati R7 ha avuto anche una intitolazione.
Il leggere a chi è intitolata la Piazza mi ha creato notevole commozione, perchè vedo in quella intitolazione anche il riconoscimento del mio impegno nella causa Duosiciliana.
Abbiamo l'onore e la soddisfazione di avere a Sciacca: Piazza Ferdinando II° - Re delle Due Sicilie.
Grazie quindi a Mario Turturici, Sindaco di Sciacca, al Consiglio Comunale nella sua interezza ed in fine alla Commissione Toponomastica.
Abbiamo, in altro luogo, fatto un appello a Mario Turturici !!!!, questo:

"Hai fatto tante inaugurazioni, ma non questa, ti sarà sfuggita??? e poi una piccola targa in marmo non sarebbe male, se il Comune non ha i soldi......, io la pago e tu la inauguri, ti va come proposta ?????Sindaco fai un atto di coraggio e caccia dalla nostra città, cancellandone la memoria storica con l'abolizione dei nomi di due strade del centro città ovvero, la Vie Garibaldi e Vittorio Emanuele, che sono stati gli artefici del saccheggio del Sud con tutti i massacri annessi e connessi, sostituendoli con i nomi di due personaggi che hanno pagato con l'esilio la vile aggressione subita dall'esercito sardo piemontese ovvero:Via Regina Sofia, ultima Regina e Corso Francesco II° di Borbone, ultimo Re delle Due Sicilie"
Se Mario Turturici avesse il coraggio di fare una cosa del genere, oltre a ricevere i voti di tutti i "borbonici" della città (e son tanti) alle elezioni amministrative della primavera prossima, scriverebbe a lettere di fuoco, e di diritto, il proprio nome negli annali storici della città, ma purtroppo sappiamo anche che il coraggio chi non ce l'ha, non se lo può dare.Comunque è pur sempre un inizio e se avremo risposta ne daremo conto.

Pino Marinelli
Segretario Regionale CDS SICILIA



8 commenti:

Anonimo ha detto...

Sinceramente....trovo i savoia alla stregua dei Borbone, la sicilia cambiò solo dominazione.
E nell' 800 i siciliani subirono la perdita della loro prerogativa nazionale nel 1816, per non parlare delle repressioni perpetrate dai Borbone nel 20 e nel 1848-49.
Quindi, rispetto il vostro pensiero, riguardo il periodo duosiciliano ma non corcordo assolutamente.
Credo che la Sicilia possa rinascere con la sua indipendeza, o al massimo con una applicazione totale dello Statuto del 1946 (situazuione remota).

W a Sicilia libbira.

Sicilianista

COMITATO SICILIANO ha detto...

Gentile Sicilianista,
se dobbiamo analizzare in maniera molto approfondita e fiscale il discorso "dominazione" dovremmo dire che in più di 2000 anni di storia, la Sicilia ed il Sud continentale hanno avuto sempre sovrani stranieri. Ma sono sempre state dominazioni?Io non credo perchè altrimenti difficilmente potremmo rivendicare uno stato nostro.
Infatti pur se molti sovrani erano di origine straniera, questi avevano eletto il Sud come propria residenza, vedi il Regno di Sicilia fondato da quelli che io considero i padri della patria, ovvero gli Altavilla e gli Svevi, che avevano segnato il confine della nazione dalla Sicilia agli Abruzzi(proprio come il Regno delle Due Sicilie)
Grazie al loro intervento noi oggi possiamo reclamare la nostra Nazione.

Per cui paragonare i Savoja ai Borbone mi sembra eccessivo, visto che il Regno delle Due Sicilie altro non è che la continuazione del vecchio Regno di Sicilia(a Napoli in piazza plebiscito tra i re di Napoli vi sono proprio Ruggero d'Altavilla e Federico II di Svevia)inoltre la Sicilia fino al 1861 era una delle regioni più ricche d'Italia e non certo come lo fu con i Savoja.

E' importante inoltre sottolineare che dopo il 1816 la Sicilia non perse nessuna prerogativa di nazione, anzi mantenne le sue autonomie soprattutto quella di battere moneta, cosa che ancora oggi non si riesce ad applicare pur la Sicilia avendo uno Statuto notevole.

Per finire prima del 1816 e dopo il 1816 regnò sempre lo stesso re, Ferdinando I (IV di napoli) (III di Sicilia) quindi nella sostanza non cambiava nulla.

Concludo dicendo che nel 1848 non fu nessuna oppressione e che una parte molto importante dell'opinione pubblica siciliana fu contro le insurrezioni del 48.

Come vede queste mie considerazioni si basano molto sulla cultura e sulla tradizione, non si fa una nazione con pezzo di carta, ma con la tradizione vecchia di secoli.

Abate Vella ha detto...

Volevo segnalarvi questo:

http://www.siciliainformazioni.com/giornale/cronacaregionale/32852/sssss.htm

Abate Vella ha detto...

Dico la mia sul rapporto Borbone-Sicilia.

Innanzitutto credo che sia giustissimo commemorare anche in Sicilia i re borbonici, perché indipendentemente dal giudizio storico essi indossavano legalmente la corona del due regni di Sicilia. Quindi erano nostri sovrani, la contrario dei Savoia che erano solo degli usurpatori.

I contrasti che abbiamo avuto non dovrebbero portare a critiche eccessive. D'altronde anche Federico II rase al suolo Catania, eppure nessuno si sognerebbe di cancellare il suo nome da vie e piazze.

Dall'altra parte é anche vero che i Borbone tentarono di cancellare l'autonomia siciliana, o meglio uno dei due regni di Sicilia, senza riuscirci completamente. Nessun contrasto é peró insanabile e gli stessi Borbone tornarono sui loro passi, almeno in parte.

Mi spiego meglio: anche se alla fine si dovessero dare giudizi diversi sull'operato dei Borbone non ci vedo nulla di male o di pregiudizievole riguardo alla lotta per il futuro della nostra patria.

L'Ingegnere Volante ha detto...

Ma da che parte sta Siciliainformazioni? Adesso hanno fatto pure Italiainformazioni! Secondo me hanno gettato la maschera: il loro cuore sta a Roma!

Personalmente esprimo la mia solidarietà al Comitato. Se Siciliainformazioni si lascia impaurire dalle "opinioni" dei neoborbonici è segno che l'Italia è proprio alla frutta.

Avanti così, tutti uniti in unico fronte di liberazione della Sicilia. E se riusciremo a liberare anche il Regno oltre il Faro, tanto meglio!

Abate Vella ha detto...

Ingegnere,

non so se hai notato il simbolo del giornale: quella O con la pupilla dentro... un occhio stilizzato. Non ti dice niente?

Comunque interessante il titolo dell'articolo sopra: "li riporta in patria"....

L'Ingegnere Volante ha detto...

Mi dice e come quell'occhio stilizzato... "I am the eye in the sky looking at you, I can read your mind; I am the maker of rules, dealing with fools, I can change you blind" (Alan Parsons Project - gruppo rock progressista degli anni '70 e '80).

E' simbologia massonica, rappresenta il Grande Architetto dell'Universo, la luce a cui tutti gli uomini si dovranno piegare... sempre secondo quei pazzi scatenati dei massoni, ben inteso!

Scusami, mi sfugge cosa li riporterebbe in patria. Fammi sapere.

Abate Vella ha detto...

Mi riferisco al fatto che per descrivere il ritorno dei cannoni in Sicilia nel titolo dell'articolo si usi il termine "patria".

Ergo, se vengono da Perugia e non sono giá in patria, allora la patria non é l'Italia.

Forse nelle intenzioni c'é un tantino di ironia da aggiungere a quella usata negli articoli che davano la notizia della piazza intitolata al re Borbone.