sabato 2 febbraio 2008

Sicilia 1848 e Kosovo 2008: nulla è cambiato.



In questi ultimi tempi stiamo seguendo con molta attenzione l'evolversi della situazione in Kosovo in quanto riteniamo che il futuro di questa regione della Serbia sia strettamente collegato al futuro della Sicilia e del Sud continentale.Per questo vi preghiamo di attendere un nostro articolo che uscirà a breve e vi illustrerà in maniera molto significativa cosa succederà politicamente qui da noi.

La situazione della regione separatista serba vede la coalizione Serbo-Russa che tenta in tutti i modi di impedire la proclamazione unilaterale dell'indipendenza da parte della fazione separatista kosovara.Importante è sapere che tale intenzione è unilaterale perchè è stata eletta a sede di trattativa il Consiglio delle Nazioni Unite e la Russia ha posto il suo veto, in quanto per dare il via libera a qualsiasi risoluzione ONU è necessaria l'unanimità.

Ovviamente gli anglo-americani se ne sono infischiati e come al solito calpestando ogni legge (peraltro scritta da loro) hanno invitato i separatisti del Kosovo a proclamare in ogni caso l'indipendenza che dovrebbe avvenire a breve.

La Russia invece sta facendo parecchie pressioni affinchè il Kosovo rimanga alla Serbia e quest'ultima a titolo di riconoscimento ha deciso di vendere la metà delle azioni della società petrolifera di stato NIS alla russa Gazprom.

La Russia infatti ha deciso di far passare un ramo del gasdotto Southstream proprio dalla Serbia e da li fino all'Austria, infatti è notizia recente un'accordo stipulato con la società petrolifera austriaca MOV.

La Germania, principale partner russo ed economia europea, sarebbe così rifornita da sud e non da nord tramite il gasdotto NorthStream che doveva passare attaverso il Mar Baltico.Ma si farà ancora il NorthStream?Noi crediamo di no perchè la filo-americana Cancelliera Angela Merkel non ha voluto saperne di cedere alle pressioni di Putin, preferendo il mortale abbraccio anglo-americano.

Tornando alla questione geopolitica del Kosovo non possiamo fare a meno di notare l'ennesimo atto di servaggio dell'UE nei confronti degli Stati Uniti, infatti è finito sui giornali un documento segreto che avrebbe inviato il segretario di stato americano al presidente semestrale UE della Slovenia ordinandogli di appoggiare l'indipendenza del Kosovo e successivamente riconoscere immediatamente il neo stato.

Ma il Kosovo vuole davvero l'indipendenza?Ci è venuto questo dubbio quando abbiamo scoperto che la maggiorparte dei kosovari ha votato per il candidato Tomislav Nikolic che ha fatto della lotta contro l'indipendenza del Kosovo il perno della propria campagna elettorale.

Dunque gli anglo-americani hanno stra-finanziato una piccola minoranza di separatisti e ne hanno dato un grandissima risonanza su tutti i media da loro controllati, tale da far apparire che quella piccola minoranza fosse in realtà la maggioranza.

Prova ne è che l'Albania non appoggia affatto il Kosovo, anche se i separatisti sono di etnia albanese infatti essi vogliono uno stato indipendente, non vogliono attaccare la propria regione all'Albania.

Ci siamo così ricordati di quello che la massoneria inglese aveva fatto in Sicilia nel 1848, i famosi Moti.

Premessa: i moti del 48 non furono una prerogativa siciliana, infatti si verificarono anche in Calabria, Campania, Piemonte persino in Austria ed in tanti altri luoghi, segno che la destabilizzazione dei governi era stata premeditata. Infatti l'unico paese in cui non si verificò nessun tumulto guardacaso fu proprio l'Inghilterra massonica.

Anche allora il separatismo era stato stra-finanziato dalla massoneria inglese, prova ne è il prestito concesso dai banchieri britannici e francesi di un milione e mezzo di ducati (a spese degli ordini ecclesiastici e dei siciliani, che a fine rivoluzione dovette estinguere, con moneta sonante, il Borbone) ai rivoluzionari siciliani per l'acquisto di fucili, cannoni, munizioni, ma soprattutto per pagare un esercito di decine di migliaia di mercenari tedeschi, ungheresi, polacchi ecc.ecc.
Ma se come ci dicono i libri di storia risorgimentali, la maggior parte del siciliani voleva l'indipendenza come è possibile che si dovettero assoldare tutti quei mercenari?
(1 - QUI ALTRA INTERESSANTE DOCUMENTAZIONE)
(2 - QUI ALTRA INTERESSANTE DOCUMENTAZIONE)

La verità è che, come sta succedendo oggi in Kosovo, anche all'epoca in Sicilia erano davvero poche le persone che volevano separare la Sicilia dal Regno delle Due Sicilie, ma queste pochi venivano fatti apparire come se fossero la maggioranza.
Grazie ad un documento in nostro possesso ne possiamo indicare non solo il numero (43!), ma anche nome e cognome di queste persone.
(VISUALIZZA IL DOCUMENTO)

Dalla maggiorparte dei comuni siciliani invece arrivarono centinaia di lettere di stima e di fedeltà nei confronti di Ferdinando II, parecchie delle quali sono riportate nel seguente documento:
(VISUALIZZA IL DOCUMENTO)

Insomma, sono passati ben 160 anni, ma le tecniche massoniche di destabilizzazione politica sono rimaste sempre le stesse.

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venerdì 1 febbraio 2008

La Sicilia sotto attacco.



Puntuale come un orologio, approfittando del vuoto di potere creatosi con le dimissioni di Cuffaro, il centrosinistra delle massonerie ha iniziato un'opera di bombardamento mediatico nei confronti della Sicilia.In questi giorni stiamo assistendo ad un vero e proprio assalto coordinato da parte della magistratura politicizzata e della Direzione Nazionale Antimafia(che dipende appunto dalla magistratura e dal governo) alla presunta "mafia" siciliana.


Ma noi che ormai conosciamo i nostri polli, sappiamo benissimo che la battaglia appena iniziata ha solamente degli scopi politici, che al centrosinistra gliene freghi poco dei delinquenti è cosa ben risaputa, basti vedere l'incoraggiamento all'immigrazione clandestina ed alla nascita della delinquenza incontrollata ed impunita nelle regioni del nord.Persino i rumeni quanto vengono nelle città del nord rimangono impressionati dalla permissività delle leggi italiane.

E' incredibile come la magistratura si affretti a scarcerare o a dare lievissime pene agli extracomunitari senza permesso di soggiorno, ubriachi, che falciano i bambini sulle strisce pedonali, mentre si accanisce contro il "mostro" Contrada, reo di aver servito quello Stato da cui oggi è perseguitato.

Come mai la magistratura non indaga mai su Romano Prodi o su Mario Draghi, tutti ex-dipendenti della multinazionale bancaria anglo-americana Goldman&Sachs ed allo stesso tempo facenti parte della commissione governativa che vendette le aziende di proprietà dello Stato (IRI) proprio a Goldman&Sachs?


Cossiga (ormai gravemente malato) accusa Mario Draghi di aver svenduto l'Italia a Golman&Sachs.

L'attacco alle aziende siciliane che stiamo vivendo in questi giorni in realtà è un attacco politico diretto verso il centrodestra ed in particolar modo verso il progetto economico-strategico del Polo Logistico del Sud Italia, infatti Lorsignori non hanno esitato a gettare la maschera quando hanno mandato a dire che l'azienda cementifera "Calcestruzzi", sequestrata in questi giorni dalla DNA, "aveva aperto a Messina uno stabilimento in previsione della realizzazione del Ponte sullo Stretto, sicura di essere la fornitrice del materiale per la costruzione" come riporta il quotidiano LA SICILIA.

Ma il centrosinistra delle massonerie non si accontenta ed osa quello che mai nessuno fino ad oggi aveva osato: buttare fango su S.Agata, siamo rimasti esterrefatti nell'apprendere sempre dal nostro "coraggioso" quotidiano il quale scrive che i boss "controllavano la festa dedicata alla Patrona, gestendo anche le fermate del fercolo e le scommesse su orari di uscita e rientro" insomma sono tutti mafiosi quelli che portano in processione la Santa...

Adesso ci dobbiamo aspettare che la DNA metta anche i sigilli alla statua di S.Agata?E magari faranno lo stesso anche per S.Rosalia a Palermo, e S.Lucia a Siracusa, scommetto che anche li ci sarà qualche mafioso devoto...

I nostri lettori, che tramite questo sito hanno ormai imparato a riconoscere bene l'odio militante nei confronti della Chiesa e dei Cattolici da parte della massoneria, avranno ben capito chi è dunque il vero mandante di questa vile operazione....

Non ci dimentichiamo l'odioso segnale della massoneria di qualche anno fa, quando proprio il giorno della festa della S.Agata, aprì una loggia a Catania.
Ma noi del Comitato invochiamo proprio queste tre nostre Sante: Agata, Lucia e Rosalia affinchè ci proteggano e ci preservino, fiduciosi che fino a quando ci saranno loro nei nostri cuori, questi attacchi alla nostra Fede non ci potranno mai nemmeno scalfire.



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lunedì 28 gennaio 2008

Pubblicazione delle nostre ricerche sulla "Colonna Pizzuta" di Noto(SR)


La Colonna Pizzuta è uno dei monumenti, dal fascino archeologico e paesaggistico, che arricchiscono la campagna netina.
Questa particolare opera sorge in contrada Pizzuta a 1,5 Km circa da Noto Marina.
E’ una colonna formata da massi ben squadrati che si erge sopra una base di quattro gradini alta 1,67 m. con un diametro di base di 3,79 e un altezza di circa 10,50 m.
Questa colonna, ubicata in un luogo ben visibile dal mare, dalla città greca di Eloro e dalle terre del fiume Tellaro, ha sempre acceso la fantasia di numerosi studiosi.

Sono state avanzate diverse ipotesi per svelare il suo mistero.

Alcuni pensano che sia riconducibile ad un monumento costruito per ricordare la battaglia di Eloro, oppure la battaglia dell’ Asinaro combattute nel 492 e nel 413 a.C. Sotto la colonna, infatti, è stata scoperta una camera che poteva servire come fossa funebre per raccogliere ossa cremate di guerrieri caduti in battaglia.

Per svelare il mistero il grande archeologo Paolo Orsi scavò nella zona. Gli scavi misero in luce che la Pizzuta” si innalza al centro di una platea rettangolare, su cui si apre una fossa; una gradinata scavata porta in una stanza funebre rettangolare.. La stanza è chiusa da una porta monolitica munita di cardini di ferro impiombati.. Nella stanza ci sono tre letti ricavati nella roccia. Sui letti sono posizionati due cadaveri uno dei quali tiene nella mano una moneta di Jerone II”. La moneta e i vasi scoperti collocano, secondo Paolo Orsi, alla seconda metà del sec. III la costruzione della stanza funebre. L’Orsi avanzò, quindi, l’ipotesi che sul finire del III secolo una ricca famiglia di Eloro aprì questo sontuoso monumento per magnificare il culto dei suoi morti, collegandolo con la colonna Pizzuta.

Altri studiosi, osservando bene la tecnica di costruzione, ritengono la colonna, invece, una costruzione di epoca romana. La colonna non sarebbe altro che una pietra terminale con il duplice scopo di segnare il termine della via Elorina e i confini fra il regno di Gerone e i possedimenti del Popolo Romano. La sua costruzione va quindi ricercata fra il 263 e il 213 a.C. A stimolare tale ipotesi si aggiunge un fatto: la base della colonna è orientata in maniera perfetta, e ogni lato sta ad indicare in maniera esatta i quattro punti cardinali.

Infine, qualcuno mette in luce che la colonna potrebbe essere tutte tre le cose: un monumento costruito per ricordare le famose battaglie combattute in epoca greca, che successivamente una ricca famiglia della zona utilizzò per collegarlo al culto dei suoi morti, e che infine venne sfruttato in epoca romana come lapis (pietra Terminale).


Parte della mappa telegrafica del Regno delle Due Sicilie in cui viene segnalato il telegrafo ottico della "Pizzuta di Noto"







Epigrafe che riporta la ristrutturazione del monumento da parte di Ferdinando di Borbone.

La cosa interessante e che gli unici restauri della Pizzuta sono stati fatti nel XVIII sec. e nel 1851 cioè nel periodo Borbonico. Il restauro della colonna è sicuramente dovuto alla grande sensibilità della dinastia Borbonica verso il patrimonio culturale del Regno delle Due Sicilie, ma oggi si avanza un ipotesi sul motivo del restauro in epoca borbonica. Davide Cristaldi studiando una cartina sui telegrafi ha avanzato la possibilità che la torre Pizzuta fu sede di un telegrafo ottico come si evince chiaramente dalla cartina. Generalmente questi telegrafi erano posizionati nello spazio interno di una torre, spazio utilizzato per ospitare le macchine ed i telegrafisti, con delle finestrelle rivolte verso i telegrafi adiacenti. Nella colonna non c’è questo spazio, è possibile però che c’era una postazione telegrafica montata in un impalcatura adiacente.

Fatto sta che questo telegrafo era molto importante perchè da “Torre Pizzuta” si mettevano in collegamento diversi telegrafi adiacenti tra cui: Noto – Floridia – Spaccaforno e Capopassero.

Questa è solo una supposizione, una ipotesi che ricerche future potranno confermare o non confermare. La cosa importante è che darà alito ad altre discussioni storiche sul “Mistero della Pizzuta”.

Davide Cristaldi

Corrado Arato
Comitato Storico Siciliano -Noto

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sabato 26 gennaio 2008

Come abbiamo previsto l'MPA di Raffaele Lombardo modifica la strategia sui rigassificatori in Sicilia.


A dire il vero non ci volevamo credere, pensavamo che l'investimento della russa GAZPROM nel mercato nigeriano del gas liquefatto fosse per motivi geopolitici, ovvero di accerchiamento nei confronti degli Stati Uniti ed invece a quanto pare, il gas nigeriano sarà interamente spedito in Sicilia.

La settimana scorsa abbiamo infatti segnalato un'agenzia che riportava la notizia della proposta dell'azienda russa GAZPROM al governo nigeriano, per l'estrazione, la coltivazione e la liquefazione del metano estratto nel Delta del Niger(in cambio della costruzione di ospedali, autostrade, infrastrutture di cui la Nigeria ha forte bisogno) in un articolo del 16/01/2008, "La geopolitica dei gasdotti", avanzando l'ipotesi di un cambio di strategia sul tema "rigassificatori" anche in Sicilia.

E' arrivata puntuale la conferma, per mano della D.ssa Rossana Interlandi, Assessore Regionale. (vedi resoconto stenografico della seduta dell'Assemblea Regionale) la quale ha dato il suo benestare nella valutazione di impatto ambientale per la realizzazione del rigassificatore di Porto Empedocle ad opera della società ENEL.

Il mercato del gas liquefatto raggiungerà entro il 2020 il 15% del totale, quindi appare chiaro che Putin oltre a puntare sulla sua rete di gasdotti, svilupperà il mercato di nicchia della rigassificazione.

Almeno un rigassificatore in Sicilia dovrà essere fatto dunque, ma non a Priolo perchè la zona è troppo pericolosa e costruirne uno in quella polveriera sarebbe da incoscienti.
Oltretutto la YONIO GAS detentrice dei diritti di costruzione del rigassificatore siracusano appartiene alla SHELL, dunque concorrente di Putin sul piano economico, ma soprattutto su quello politico.

Il rigassificatore che riceverà il metano russo dunque si farà a Porto Empedocle, ma ancora non è sicuro in quanto c'è da considerare l'ostacolo dei movimenti dei cittadini contrari e dei partiti ambientalisti, ma nella città agrigentina(nel periodo borbonico Molo di Girgenti) non tutti sono contrari come ci dice il Comitato Pro-rigassificatore di Agrigento, raggiungibile al sito: http://sialrigassificatore.wordpress.com/

Si conferma dunque la forte sinergia tra Putin, Lombardo e Berlusconi.

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giovedì 24 gennaio 2008

Rifiuti Campania. Anche i fanghi mercuriosi dell'Enichem di Priolo(SR) nelle discariche.


E' quanto è emerso da un'indagine della Procura di Napoli in seguito ai rilevamenti dei NAS nelle discariche del casertano e del napoletano.

Come potevano mancare nell' Immondezzaio d'Italia che è diventato la Campania, i rifiuti tossici prodotti dalle raffinerie siracusane?(Per maggiori informazioni sui petrolchimici del triangolo Priolo-Augusta-Melilli leggere il nostro editoriale:"Se muoio di Cancro è stato un omicidio")


Priolo Gargallo, l'acqua puzza di benzina.

Dovevamo aspettarcelo dai dirigenti ENICHEM, perchè essi non sono nuovi a queste "fangate", Lorsignori infatti ci avevano già provato a fare i furbi nel 2001, quando sotto il cortile adiacente gli uffici(incredibile) dell'azienda furono trovati decine e decine di fusti contenenti rifiuti industriali non smaltiti a base di mercurio.

La prova che ai petrolieri nostrani oltre che a mancare la dignità manchi anche la "faccia" è dimostrato dall'assurda oltre che vergognosissima intervista a Garrone, propietario di ERG Isaab Energy, il quale con incredibile e gelida tranquillità afferma che "i rifiuti prodotti dalle sue industrie dovrebbero essere sversati dentro l'Etna...."

Guardarsi il video per credere



Qui invece è disponibile l'audio della famosa intervista a Garrone.

Togliamo i petrolchimici dalle mani di questi delinquenti e rimettiamoli nelle mani dei siciliani!

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mercoledì 23 gennaio 2008

Mostra borbonica a Valguarnera(EN)


"Frammenti di memoria pre-unitaria" a Valguarnera Caropepe (EN)

Dal 19 gennaio al 2 febbraio 2008 si terrà a Valguarnera Caropepe (ENNA) la mostra storico-culturale "Frammenti di Memoria Pre-Unitaria" presso il Museo Civico, inaugurato per l'occasione.

Ringraziamo l'associazione culturale "Reggimento Real Marina" di Caltanissetta per aver organizzato l'evento che sta riscuotendo un notevole successo di pubblico, soprattutto tra le scolaresche dell'ennese.

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martedì 22 gennaio 2008

Il punto della situazione.



In questi giorni stiamo assistendo ad un'accelerazione degli eventi, segno del cambiamento radicale a cui stiamo andando incontro.
Si è cominciato con Mastella che è stato indagato e messo sotto torchio dalla magistratura politicizzata agli ordini della massoneria internazionale (così come il centrosinistra).
Lorsignori sanno benissimo che il Ceppalonico si è venduto da mesi a Berlusconi(come peraltro è abituato a fare e come abbiamo anticipato in uno nostro editoriale del 14 ottobre 2007, giorno in cui è passato con il centrodestra)
Adesso attendiamo il gran salto di Di Pietro, anche lui da tempo in quota CDL, l'ex PM ha dimostrato particolare interesse per il progetto dell'Hub Logistico delle Due Sicilie, votando a favore della costruzione del Ponte sullo Stretto ed ha partecipato ad una convention in tema organizzata dall'MPA al centro congressi "Le Ciminiere" di Catania. Ulteriori approfondimenti sul nostro editoriale: "Il progetto infrastrutturale dell'attuale politica siciliana"

Cuffaro è stato condannato come avevamo previsto, ma non per aver favorito la mafia...Berlusconi ha deciso, a meno di ulteriori scoop, che il presidente siciliano può continuare a governare segno che il centrodestra ha la Sicilia saldamente in pugno, e tanto un eventuale cambio di guardia riporterebbe alla carica di presidente regionale sempre un candidato del centrodestra.Siamo ancora convinti che sarà Lombardo dell'MPA in ogni caso il prossimo presidente della Regione Siciliana e non Gianfranco Miccichè(FI), presidente dell'Assemblea Regionale Siciliana, il quale si è esposto con alcune considerazioni poco amichevoli nei confronti di Cuffaro, mentre Raffaele Lombardo è rimasto in completo silenzio...

La recessione economica mondiale che abbiamo preannunciato nell'editoriale "C'è una speranza per il Sud" è iniziata nel suo primo step: il crollo delle borse di tutti continenti che hanno segnato perdite nella giornata di ieri tra il 5% ed il 9%.

Se non vogliamo sprofondare in una situazione economica peggiore di quella attuale e vivere 20 anni di ristrettezza economica dobbiamo assolutamente fare in modo di sfruttare le potenzialità logistiche del Sud Italia, controllando il mercato del trasporto delle merci, delle materie prime e delle telecomunicazioni[1] che dall'oriente viaggiano e viaggeranno verso l'Europa.

Dobbiamo approfittare del sicuro aiuto e supporto che ci sta fornendo il Presidente Russo Vladimir Putin, il quale tramite il suo uomo in Italia, Silvio Berlusconi (e di conseguenza Raffaele Lombardo in Sicilia) sta facendo fortissime pressioni per costituire il "Polo Logistico delle Due Sicilie".

Anzi, nei piani dei russi(e forse anche in quelli cinesi) ci sarebbe addirittura la ricostituzione dell'Ex Regno delle Due Sicilie, ovvero la riconfigurazione della Penisola secondo gli schemi giuridici anteriori all'Unità D'Italia, come riportato in una clamorosa rivelazione dalla Gran Loggia Massonica di Sicilia che dipende dalla Gran Loggia di Washington. Sappiamo benissimo che la massoneria anglo-americana è fortemente ostile alla Russia di Putin.
(Leggi l'incredibile comunicato)

Questa è la dimostrazione definitiva che la Russia di Putin ha i nostri stessi interessi ed è il nostro alleato.L'alleato che ci aiuterà a conquistare la nostra Libertà che manca da ben 148 anni!


[1] Scarica la mappa della rete in fibra ottica del Mediterraneo del Progetto "MedNautilus" che collegherà l'Occidente con l'Oriente.

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